Le cisterne morbide rappresentano un'ottima alternativa alle classiche cisterne in cemento interrate: in cosa differiscono e perché sceglierle
Lo stoccaggio dell'acqua viene effettuato da anni con diverse metodologie: tra queste, una delle più diffuse prevede l'utilizzo di cisterne in cemento. Si tratta di vasche prefabbricate in cemento armato appositamente costruite per provvedere alla raccolta dell'acqua piovana o potabile.
Le cisterne in cemento vengono completamente interrate, motivo per cui sono spesso preferite in quanto non visibili ad occhio nudo. Tuttavia, la procedura di installazione è un po' lunga perché bisogna verificare che il terreno sia idoneo, che lo scavo sia realizzato a una certa profondità e che sia stata rilasciata regolare autorizzazione da parte del Comune e di altri enti preposti in collaborazione con ingegneri, geologi e supervisori.
Lo svolgimento delle varie fasi porta inevitabilmente a una serie di rallentamenti, ed è proprio per questo che nel corso degli ultimi anni sono stati elaborati sistemi alternativi per effettuare lo stoccaggio dell'acqua.
I materiali tra cui poter scegliere
Attualmente in commercio esistono molte alternative alle classiche cisterne in cemento armato.
Di seguito un elenco dei materiali più diffusi:
- Cisterne monolitiche in vetroresina PRFV (Resina Poliestere rinforzata con Fibra di Vetro)
- Cisterne in polietilene PE
- Cisterne in polietilene HDPE (High Density PE)
- Cisterne monoblocco in acciaio inox
- Cisterne monoblocco in acciaio zincato
- Cisterne in plastica morbida (tessuto di poliestere)
Le cisterne in vetroresina sono l'ideale per i terreni dove l'installazione può risultare scomoda; quelle in polietilene, invece, rappresentano la scelta giusta per chi cerca un dispositivo economico dalle alte prestazioni. Il polietilene si presta ad essere interrato facilmente e regge bene il carico del terreno.
Le cisterne in acciaio sono in grado di offrire una prestazione di alta qualità e, allo stesso tempo, sono più gradevoli delle altre da un punto di vista estetico.
Le cisterne in plastica morbida, infine, rappresentano una svolta nel settore in quanto sono leggere, economiche ed ecologiche e possiedono un'alta capacità di contenimento dei liquidi.
Cisterne morbide Eco Tank: una soluzione moderna e innovativa
Le cisterne morbide Eco Tank, a differenza degli altri metodi di stoccaggio dell'acqua, rappresentano una soluzione moderna e innovativa per diversi motivi:
- Economiche: hanno costi contenuti e non necessitano di manutenzione nel tempo
- Salvaspazio: la plastica flessibile con cui sono realizzate permette di ripiegarle e riporle in poco spazio durante i periodi di inoperosità
- Pratiche: sono semplici da installare e non richiedono permessi o autorizzazioni specifiche
- Durevoli: sono coperte da una garanzia di 10 anni (2 anni per gli accessori)
- Di qualità: sono realizzate in tessuto di poliestere da 900 g/m2 o 1100 g/m2, rivestito in PVC e trattato per resistere ai raggi UV
- Made in Italy: le materie prime sono di origine europea (con regolare certificazione), ma la realizzazione dei dispositivi avviene completamente in Italia
Da non sottovalutare, inoltre, la versatilità di queste cisterne, che esistono in diversi formati in base alle differenti esigenze dei clienti:
- Cisterne fino a 4 m3
- Cisterne da 5 a 10 m3
- Cisterne da 12 a 25 m3
- Cisterne da 30 a 50 m3
- Cisterne da 60 a 100 m3
- Serbatoi flessibili per nautica e campeggio da 55 a 120 lt di capacità
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