Programmi di Sviluppo Rurale: cosa c’entrano le cisterne morbide?

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I Programmi di Sviluppo Rurale sono piani,sviluppati dai singoli paesi europei a livello nazionale e regionale, che s’inscrivono nella azioni previste dalla Politica Agricola Comune (PAC) Europea.

 

Il loro scopo è quello di sostenere il mercato e rafforzare le misure di sostegno al reddito della PAC con finanziamenti he intendono incentivare il potenziamento dei settori agroalimentare e forestale dell’UE e la sostenibilità ambientale nonché il benessere generale delle aree rurali.

Gli obiettivi generali dello sviluppo rurale sono 3:

  • Stimolo alla competitività del settore agricolo
  • Incentivazione di una gestione sostenibile delle risorse naturali e, in generale, di azioni per il clima,
  • Realizzazione di uno sviluppo territoriale equilibrato di economie e realtà rurali

Da dove arrivano i soldi

In Italia l’erogazione dei fondi per i Piani di Sviluppo Rurale è gestita a livello regionale ma a livello comunitario lo strumento che si occupa dei finanziamenti per il periodo 2014-2020 è il Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR).

Il FEASR mette a disposizione, per finanziare i programmi di sviluppo che dureranno fino al 2023 una cifra di 100 miliardi di euro e i finanziamenti verranno distribuiti in base alla soddisfazione di 6 priorità:

  1. Innovazione del settore agricolo e forestale nelle zone rurali e promozione del trasferimento di conoscenze e sapere,
  2. Potenziamento della redditività e della competitività dell’agricoltura e promozione dello sviluppo e innovazione tecnologica agricola nonché promozione di una gestione forestale sostenibile,
  3. Incentivazione dell’organizzazione della filiera alimentare, del benessere degli animali e della gestione dei rischi connessi alle attività del settore agricolo,
  4. Spinta all’uso efficiente delle risorse naturali, alla preferenza verso un’economia a basse emissioni di carbonio,
  5. Conservazione, ripristino e valorizzazione degli eco sistemi legati all’agricoltura e alle foreste,
  6. Promozione dell’inclusione sociale, della riduzione della povertà e dello sviluppo economico delle aree rurali.

 

Come funzionano i Programmi di Sviluppo Rurale?

Per essere finanziati i Programmi di Sviluppo Rurale devono soddisfare almeno quattro delle sei priorità elencate.

Ogni paese deve individuare gli obiettivi che intende raggiungere ed elencare i modi e misure preposti all’ottenimento del risultato.

In ogni PSR almeno il 30% dei finanziamenti erogati deve essere indirizzato alla realizzazione di misure mirate al miglioramento ambientale e cambiamenti climatici. Questo può tradursi, ad esempio, in un aiuto a quegli agricoltori e mettono in pratica sistemi più rispettosi del benessere ambientale.

Chi viene finanziato?

La pagina della Commissione Europea dedicata ai PSR fornisce alcuni esempi di iniziative che possono essere sostenute dai Programmi di Sviluppo Rurale.

Rientrano tra questi, ad esempio, “l'erogazione di fondi di finanziamento per una piccola impresa a conduzione familiare in Ungheria che coltiva peperoni utilizzando esclusivamente fonti di energia rinnovabile” o “il ripristino delle foreste danneggiate di Nizna Boca (Slovacchia), grazie ai finanziamenti per il disboscamento, l'afforestazione e la tutela del nuovo patrimonio boschivo”.

Ma per fare un esempio più vicino alla nostra realtà possiamo citare il finanziamento, approvato in veneto il 1° ottobre 2020 per un totale di 9,5 milioni di euro.

Si tratta dell’accettazione di 79 domande che rientravano nell’ambito del bando DGR n. 1941 del 23 dicembre 2019, finalizzate a interventi di tipo 6.4.1 per la creazione, lo sviluppo e la diversificazione delle imprese agricole.

Per quanto riguarda la Lombardia, invece, è stato approvato ad aprile 2020 il bando (ora chiuso) dedicato ai “Pagamenti per impegni agro climatico ambientali”.

Con una spesa prevista di 20 milioni di euro tale bando intendeva favorire l’introduzione e l’utilizzo di pratiche agricole a basso impatto ambientale, attraverso l’incoraggiamento all’adozione di modelli produttivi attenti all’impiego sostenibile delle risorse naturali.

Questi sono solo alcuni esempi ma molti altri potrebbero essere nominati.

Le cisterne morbide permettono di ottenere un importante risultato sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale che da quello dell’innovazione nelle pratiche e nei modelli produttivi. Rappresentano quindi una seria possibilità di ottenimento dei finanziamenti previsti dai Piano di Sviluppo Rurale.


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